Yoga Family
Sono le 16.30. I bimbi escono da scuola. Hai dribblato semafori e traffico per arrivare in tempo, e stai mantenendo caldo il motore perché dovrai dribblare altri semafori ed altro traffico per arrivare all’attività del giorno in cui è impegnatə tuə figliə. Più che una mamma (o un papà) forse ti senti un po’ unə taxista… Scuola, sport, amici, feste, corsi… e tu sempre lì a fare da navetta con la borraccia di emergenza in borsa, col cambio strategico nello zaino…
Ecco: da questa sensazione (e da qualche pieno di benzina di troppo!) è nata l’idea di proporre delle pratiche in cui fare yoga insieme. Da qui è nato Yoga Family.
Perché a un certo punto ho capito che non volevo essere solo quella che accompagna mio figlio a vivere esperienze: volevo viverle con lui!
E allora perché non proporre questo approccio attraverso lo yoga? Milo è entusiasta di essere il mio assistente, e vedo negli occhi delle mamme e dei bimbi che praticano con noi che l’entusiasmo è diffuso.
Qui sotto provo a raccontarti perché…!
Come si svolge una lezione di Yoga Family
Le pratiche che Milo ed io conduciamo per genitori e bimbi iniziano sempre con un momento di saluto e condivisione: ci guardiamo negli occhi, ci sediamo, ci raccontiamo come stiamo.
È un piccolo rito per decidere, tutti insieme, di ESSERCI davvero, non solo col corpo ma anche con la testa.
Poi arrivano i giochi col respiro. Soffiamo via batuffoli di cotone come fossero nuvole, proviamo a spostare l’aria con una piuma (o forse era il contrario?), scopriamo quanto potente (e divertente!) può essere il nostro respiro. Spoiler: i bambini vincono quasi sempre.
Segue la parte dei giochi di sintonia, come il gioco dello specchio: uno si muove, l’altro imita, finché i gesti diventano una danza silenziosa (oddio, silenziosa si fa per dire!) di complicità. Ma è lì che succede la magia — quando genitori e figli si muovono insieme, senza parlare, solo ascoltandosi.
E poi arriva il momento delle sequenze yoga accompagnate da filastrocche. Ogni posizione diventa un personaggio: la ranocchia, la lucertolina, la farfalla… Il corpo si muove, la fantasia prende il volo, e lo yoga diventa un racconto da vivere a due (o a tre, o a quattro…). Ed è bellissimo vedere l’emozione dei bimbi di interpretare con la propria mamma o il proprio papà delle posizioni divertenti, che stimolano la fantasia e iniettano fiducia nelle loro capacità corporee!
Si chiude con qualche minuto di rilassamento, che diventa un momento di coccole dolcissime, di abbracci smisurati, di sorrisi, di tenerezza… È il momento che preferisco, perché è come raccogliere tutta la bellezza che si è seminata. I batticuore si acquietano nella pace di un abbraccio, la fibrillazione si placa nella profondità del contatto. E si resta lì, nei cinque minuti di canzone finale, a respirare vicini, nella gratitudine.
Perché Yoga Family
Io credo che servano più momenti in cui noi genitori non siamo solo “accompagnatori di esperienze”, ma parte dell’esperienza stessa.
Lo Yoga Family è un’occasione per rallentare insieme: niente performance, niente “bravi” o “sbagliati”. È prendersi il tempo per viversi, impararsi, conoscersi.
Solo un tappetino, un po’ di respiro, e la possibilità di ritrovarsi – come squadra, come coppia genitore-bambino, come due persone che imparano l’una dall’altra.
Non serve sapere nulla di yoga. Serve solo la voglia di lasciarsi stupire da quanto può essere bello tornare a giocare – con il corpo, con la fantasia, e con la presenza.
In sintesi
Lo Yoga Family non è un corso per “imparare lo yoga”. È un tempo per allenare la relazione, quella con i nostri bambini. È il luogo dove un genitore può smettere di correre, un bambino può sentirsi visto, e insieme possono semplicemente… respirare.